26/04/12

the book cover archive

Un classico, ma qualcuno magari non lo conosce...

The Book Cover Archive 
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Come dice il nome, un archivio di copertine di libri.
In costante costruzione e aggiornamento, l'archivio si può consultare ordinando le copertine per illustratore, carattere tipografico, fotografo ecc...



Inoltre si trovano altri link, come quello al blog
e tanti altri siti/archivi.

Buone prime pagine

ciao ciao


18/04/12

West and Soda

Ciao a tutti!

E' un po' che non ci si sente, eh? (brava Bea, dissimula il fatto che è mesi che non ti fai viva su Indabocs...)

Dunque dunque, per stare nel tema di "immagini in movimento" come negli ultimi post, oggi vi propongo non un documentario, non un video, ma un film di animazione d'annata (1965!) ma ancora assolutamente irresistibile: sto parlando di West and Soda, lungometraggio diretto da Bruno Bozzetto (che conoscerete probabilmente per il Signor Rossi, protagonista di numerosi cortometraggi sempre degli anni '60).


Distribuito proprio nel periodo in cui gli spaghetti western spopolavano, West and Soda si propone contemporaneamente come presa in giro/omaggio del genere: c'è il malvagio (il "Cattivissimo" appunto) con tanto di scagnozzi, la dolce pulzella che tenta di salvare il suo terreno (Clementina) e il pistolero solitario dal passato misterioso (Johnny) giunto da chissà dove.
Trama semplice, invero: ma se ci aggiungiamo dialoghi semplici ma esilaranti, una grafica colorata e curatissima in pieno stile anni '60 e una colonna sonora strepitosa, ecco che otteniamo un gioiellino nel vero senso della parola.


Il film dura poco meno di un'oretta e mezza e scorre con ritmo estremamente piacevole (quando ero piccola ero capace di guardarmelo anche due o tre volte in una giornata, magari con matite e fogli da scarabocchiare nel frattempo...).

Come al solito Youtube si dimostra una risorsa eccezionale, e quindi ecco qui per voi il link con tutto il film completo e in buona qualità:




Per chi di voi già lo conosce, spero di aver risvegliato la voglia di rivederlo magari dopo tanti anni.
Per chi no, mi auguro di aver invece acceso l'interesse.

A tutti comunque buona visione!

14/04/12

Documentariando ...

La scorsa volta ho parlato di documentari educativi americani.

Oggi volevo raccontare due intensi giorni passati a Le voci dell'inchiesta, un festival che parla di giornalismo, dove vengono proiettati molti ... ma molti documentari (Pordenone sarà pure un posto triste e noioso ma è pieno di eventi culturali niente male).

Comincio subito con un documentario fatto dannatamente bene di Werner Herzog: Into the abyss, dove il regista si presta a raccontare la pena di morte attraverso un crimine efferato accaduto in Texas. Da vedere assolutamente, penso sinceramente che sia un capolavoro.

Il secondo parla del viaggio dei due registi (Milo Adami e Luca Scivolett) attraverso le strade che collegano Mestre e Verona, cercando di indagare il paesaggio periferico del "mitico" Nordest. Interessante per la fotografia e l'ironia con cui si racconta il cambiamento (o forse distruzione) del paesaggio.

L'ultimo è il racconto, molto forte e importante, dei fatti accaduti a Genova durante il G8 2001 nella scuola Diaz: Black Block di Carlo Augusto Bachschmidt. Non aggiungo commenti perché mi ha parecchio scosso.

Ancora Buona visione :D


... forse

Deprecabilmente discriminatorio

Tempo fa la mia professoressa di labotatorio grafico a Bruxelles ci mandò un link con 48 nauseabonde pubblicità che oggi farebbe scandalo, in cui vengono riportate pagine di giornale anni '50, '60 e strascichi con tematiche davvero abbastanza discriminatorie.
Alcune sono senza ritegno, alcune fanno morire dal ridere. Tipo questa...



11/04/12

feed

Continuo con l'elenco dei blog...

Qui piove.
Tutto grigio fuori dalla finestra,
i nuvoloni hanno desaturato le colline e i palazzi.

Se anche da voi piove,
se anche voi avete bisogno di un po' di colore...
correte, saltando nelle pozze, su

iconoclassic
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Ogni giorno tante immagini e link da spulciare.
Buon colore

ciao ciao

09/04/12

Social guidance film

Quale onore!!! Grazie di avermi invitato <3
Inizio subito con qualche videuccio :D

Chi non si ricorda i magnifici documentari di Troy McClure???
Scartabellando tra gli archivi alla ricerca di documentari sulla botanica vecchio stampo (anni '60/'70) mi sono imbattuta in alcuni documentari stile Troy McClure, i
Social guidance film: documentari educativi proiettati nelle scuole americane tra gli anni '50 e '70.
I produttori più famosi sono Coronet Films e Centron Corporation.

Ma uno dei miei video preferiti in questo oceano di documentari americani è sicuramente The ABC of Walking Wisely di Sid Davis

Buona visione :D

08/04/12

resurrezioni

...e poi finalmente ritorni a postare su Indabocs*

Ricomincio proponendo i blog che seguo, quelli che da tempo riversano i loro feed nel mio reader di fiducia.
Adesso però non scriverò un grande elenco, andrò pian piano...così sarò più presente su Indabocs** e voi avete tempo di guardare tutto con attenzione...

My Vintage Avenue
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Inizio con questo blog.
Un sacco di immagini di albi illustrati vintage, da passarci le giornate.
Non dico altro perché c'è poco altro da aggiungere...ma tanto da guardare!

il blog

ciao ciao

nome che non riesco a non pronunciare come un gangsta
** yo!

Istruzioni per l'uso

Da pochissimo ho scoperto il mondo di tumblr.
Guardatevi Istruzioni per l'uso, un progetto di Marina Abatista, che è un po' fotografa indie (?) su flickr.

07/04/12

L'occhio della mente

Vi tocca sorbirvi pure questo, ma ne vale la pena.
Una lezione su come orientarsi nel mondo su atelierista.

06/04/12

C'est la vie

Dopo aver prosciugato le mie conoscenze di francese per scrivere questo inedito titolo, voglio condividere con voi un corto da flipbook (credo) trovato a caso in non ricordo qual maniera.
Lo trovate qui.
Mi ricorda un po' l'inizio del film Up, e anche per questo, attenzione alle perdite estemporanee dai dotti lacrimali.
Buona vita a tutti.

02/04/12

Storie di altre epoche

Come ben sapete amici miei, per ora studio. Nel farlo, mi imbatto in cose che mi piacciono da morire.
È il caso di Hitweek, che nasce a metà degli anni Sessanta in Olanda, partorito da tali Peter Muller e Willem De Ridder, in cui hanno collaborato signorie tipo Joost Swarte (di cui, per altro, caso mai vi capitasse di passare da Parigi, c'è una mostra qui) et similia.
Hitweek, proponendosi come alternativa underground all'editoria ufficiale, parte dalla musica per andarsene in giro a spaziare su altri affari, rivolgendosi alle gioventù con linguaggi sia scritti che visivi atti a stravolgere e confondere, come lo stesso De Ridder dice:
Hitweek non deve avere un aspetto familiare. Vogliamo confondere il pubblico; devono pensare che questa è la nostra immagine.
 E quindi si confezionavano queste cose incredibili, piene di colori e azzardi tipografici, che risplendevano su carta di giornale gravando sonoramente sulle tasche dei fondatori (tutti sbarbi sbarbati, dai diciotto ai non molti di più).
Per cui, a un certo punto, si è attivata la gran macchina pubblicitaria (a cui per altro, i fermenti del periodo si opponevano) per sopportare le spese. C'è di bello che, anche qui, gli olandesi (com'è tradizione) se la giocano bene e a modo loro: le pubblicità ospitate da Hitweek sono sempre concepite all'uopo da grafici e visivi della testata stessa (per la serie: io la pubblicità della coca-cola ce la metto, ma la faccio uscire da dove mi pare a me).
Documentatevi altrimenti su Graphic Design Museum blog (e se trovate altrove robe che possono essermi utili chiamatemi <3). Vi lascio delle beltà:


pubblicità

Hitweek numero 5 - 1966

Hitweek numero 28 - 1968